L'enciclica Magnifica Humanitas voluta da papa Leone XIV parlerà della «custodia della persona umana nel tempo dell'AI». A presenziare ci sarà il 34enne ricercatore canadese che aveva vinto una borsa di studio finanziata da Peter Thiel

Un ateo fra i teologi. La presenza di Christopher Olah, ricercatore e co-fondatore di Anthropic, salta all'occhio come una macchia colorata in un foglio bianco. Sarà che, per sua stessa ammissione, ha perso la fede (evangelica) all'età di quindici anni. O forse sarà che, in mezzo ai prefetti di due dicasteri del Vaticano e due esperti di teologia politica e dottrina della Chiesa, è insolita la presenza di Olah come relatore alla presentazione dell'enciclica Magnifica Humanitas che sarà promulgata da papa Leone XIV.

Non si conosce l'esatta ragione che ha portato il Vaticano a invitare il rappresentante di un'azienda alla presentazione della prima enciclica di questo pontificato. Che tratterà la «custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale». E forse proprio qui si può intravedere il motivo per cui è stata coinvolta Anthropic, che fino a ora si è presentata come azienda che ha scelto la via «etica» nello sviluppo e impiego delle intelligenze artificiali (si veda il no al Pentagono che ha causato un terremoto politico negli Usa). E che comunque già ad aprile aveva avviato una serie di incontri sull'etica dell'AI cominciando la discussione proprio con i rappresentanti della cristianità.