Enel torna da protagonista sul mercato dei capitali e mette a segno un'operazione che ne ribadisce la centralità e la solidità finanziaria nello scenario energetico continentale. Il colosso elettrico guidato da Flavio Cattaneo, ieri, ha collocato con successo un prestito obbligazionario in due tranche da complessivi 2,5 miliardi di euro, raccogliendo una risposta a dir poco straordinaria da parte degli investitori qualificati.I numeri parlano chiaro: la domanda complessiva ha sfiorato gli 8,5 miliardi di euro, superando l'offerta di circa 3,5 volte. Un vero e proprio "effetto oversubscription" che ha permesso ad Enel di spuntare condizioni economiche molto competitive, con una cedola media ponderata fissata al 3,688% e una durata media dell'emissione di circa 5,5 anni. Al di là del successo tecnico del collocamento, l'operazione rappresenta un cruciale tassello industriale. I proventi di questa doppia tranche saranno infatti destinati a finanziare l'ordinario fabbisogno del Gruppo, fornendo la necessaria flessibilità finanziaria per dare immediata concretezza e velocità alle linee guida del Piano Strategico 2026-2028. Il mercato, di fatto, ha espresso un chiarissimo voto di fiducia non solo sulla stabilità attuale del colosso energetico, ma soprattutto sulla credibilità della sua traiettoria di crescita e transizione per i prossimi anni.