Doveva essere un matrimonio come tanti. È diventato invece un evento che ha lasciato 125 persone in lacrime. Amber McConkey, 38 anni, affetta da sclerosi multipla dal 2015 e in sedia a rotelle da due anni, ha sorpreso tutti camminando fino all’altare grazie a mesi di fisioterapia intensiva. Con lei, il padre da un lato e il fratello dall’altro. La storia, raccontata da PEOPLE, è quella di una donna che ha perso progressivamente la capacità di camminare a causa della sclerosi multipla, una malattia autoimmune che attacca il sistema nervoso. Ma anche quella di una scelta: non rinunciare al gesto simbolico del matrimonio: “Per me, camminare fino all’altare è una parte enorme dell’essere sposa e del matrimonio, e sono molto testarda e continuerò sempre a lavorare duramente per riuscire a camminare. Abbiamo anche tre figli. Voglio mostrare loro che possono fare qualsiasi cosa. Per me non era negoziabile: avrei fatto tutto il necessario”, ha raccontato la sposa.
Per arrivarci, McConkey ha seguito un percorso serrato: fisioterapia due volte a settimana, uso di un dispositivo di stimolazione elettrica funzionale e allenamenti progressivi su una distanza precisa, 68 piedi (circa 20 metri), quella che separava l’ingresso dall’altare: “Dopo alcune volte in cui riuscivo a fare i 68 piedi, abbiamo detto: ‘Ok, ora mettiamoti sulla cyclette e stanchiamoti un po’, perché è il giorno del matrimonio, ti stancherai comunque. Volevano assicurarsi che, qualunque ostacolo ci fosse, io riuscissi comunque ad arrivare all’altare”, ha spiegato.






