L'emergente settore degli smart glass è al momento dominato da un unico attore: Meta, che in collaborazione con EssilorLuxottica ha realizzato diversi modelli di occhiali pensati tendenzialmente per il tempo libero (qui trovate una guida). Ascoltare musica, rispondere a telefonate, scattare foto, registrare video e fare qualche domanda a Meta AI, l'intelligenza artificiale integrata. Essenzialmente è questo che si può fare con i Ray-Ban Meta. Ma quello degli smart glass è un settore nuovo. E tutto da definire. E infatti si stanno facendo avanti altre idee sulla potenziale utilità di inserire dell'elettronica e del software su una montatura. Una di queste viene da una startup fondata nel 2023 a Shenzhen, in Cina. Even Realities è guidata da Xiaoyi Wang (o Will Wang) e conta tra i suoi dipendenti laureati a Berkeley, all'università della California e alla Shanghai Jiao Tong University. Alcuni di loro hanno lavorato a Apple e Samsung. Il loro primo prodotto si chiamava Even G1: uscito nel 2024, era una prima sperimentazione di ciò che il nuovo dispositivo, l'Even G2, voleva essere. Un occhiale che aiuta senza distrarre dalla realtà che ci circonda.

Even G1: occhiali che non distraggonoIl nome completo è Even G2 Display Smart Glasses. Sono usciti alla fine del 2025 anche in Italia e costano 699 euro. A guardarli si presentano come un classico paio di occhiali. Leggissimi da indossare - pesano 36 grammi - la montatura in magnesio e le aste in titanio sono sottilissime. Ci sono due formati (tonda o squadrata) e tre colori: grigio, marrone e verde. Osservandoli meglio, qualche dettaglio da notare c'è. Alla fine delle aste, il terminale che poggia sull'orecchio è piuttosto importante: sono le interfacce per navigare tra le varie funzioni dell'occhiale. Ma soprattutto: sulle lenti si intravedono due rettangoli. Qui una tecnologia proprietaria chiamata Even HAO permette di proiettare davanti ai nostri occhi uno schermo non appena li indossiamo. Spiega l'azienda che il motore ottico micro-Led nascosto nella montatura permette di mostrarci i contenuti, su una lente a guida d'onda ultrasottile, a circa due metri di distanza. Così da avere immagini nitide e luminose, che però non affatichino la vista. Le lenti possono essere anche adattate per difetti visivi, come miopia o astigmatismo. Gli occhiali non hanno speaker né fotocamere. Lo schermo - scritte verdi in stile retrò - si anima solo se sfioriamo due volte il terminale all'estremita delle aste. Dopo dieci secondi - o dopo una quantità di tempo che possiamo decidere - si spegne da solo. Un'interfaccia pensata solo per ottenere le informazioni che ci servono in quel preciso momento e per non interferire in altre attività dove invece non abbiamo bisogno di nessun supporto digitale. In questo senso questi sono smart glass «per non disturbare».