Con l’assenza del suo rivale diretto, Jannik Sinner adesso ha in mano il match point per restare numero 1 del mondo fino alla fine del 2026. Alcaraz perderà infatti altri 1.800 punti: 500 per il titolo del Queen’s e 1.300 per la finale di Wimbledon dello scorso anno, che si aggiungono ai 2.000 punti già destinati a uscire dal conteggio dopo il Roland Garros. Se Sinner dovesse confermarsi nei prossimi due Slam, arriverebbe ad avere oltre 6.000 punti di vantaggio, un margine che virtualmente blinderebbe la vetta Atp fino a fine stagione. Già oggi il quadro è favorevolissimo all’azzurro. Sinner, forte dei suoi 14.700 punti, è sicuro di restare in testa almeno fino a dopo Wimbledon, toccando quota 80 settimane da numero uno, come Lleyton Hewitt. Ma dopo: senza Alcaraz per l’intera parentesi sull’erba e con lo spagnolo costretto a rincorrere anche nella seconda parte dell’anno, il dominio di Sinner rischia di trasformarsi da un vantaggio solido alla fuga quasi definitiva. Per Alcaraz resta adesso la corsa contro il tempo verso il cemento nordamericano. Toronto, a inizio agosto, è il primo possibile obiettivo per il rientro, prima di Cincinnati e dello Us Open. Per Sinner, invece, il calendario cambia faccia: l’infortunio del suo grande rivale può essere il punto decisivo della partita più lunga, quella per chiudere il 2026 da re del ranking. E soprattutto, con la strada spianata per i prossimi due Slam.
Alcaraz ancora tormentato dall'infortunio al polso: "Sto meglio, ma salterò anche Wimbledon". Sinner vede il match point per chiudere il 2026 da numero uno
Se l'azzurro dovesse confermarsi nei prossimi due Slam, arriverebbe ad avere oltre 6.000 punti di vantaggio, un margine che virtualmente blinderebbe la vetta At







