HomeEsteriCome cambierà il Louvre, dalla Piramide al Colonnato: svelato il progetto vincitoreL’iconica Piramide di vetro, pensata per accogliere 4,6 milioni di visitatori l’anno, non basta più a contenere i flussi attuali. Al concorso anche i progetti degli architetti che hanno firmato la Fondation Louis Vuitton e la nuova ala della National GalleryVista aerea prospettica Asse storico (STUDIOS Architecture Paris e Selldorf Architects)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 19 maggio 2026 – La ministra della Cultura francese, Catherine Pégard, ha svelato lunedì 18 maggio il progetto vincitore del concorso internazionale Louvre Nouvelle Renaissance, lanciato dal presidente francese Emmanuel Macron a gennaio 2025. L’obiettivo: dotare il museo più grande e visitato del mondo di un nuovo ingresso monumentale. L’entrata attuale, attraverso l’iconica Piramide di vetro, era stata inaugurata nel 1989 e rinnovata nel 2016, per accogliere un massimo di 4,6 milioni di visitatori l’anno: circa la metà rispetto agli ingressi registrati oggi. Vista prospettica verso i nuovi punti di accesso (STUDIOS Architecture Paris e Selldorf Architects)

Nuovo percorso per la Gioconda

La giuria, presieduta da Marc Guillaume, prefetto della regione Île-de-France e da Christophe Leribault, nuovo direttore del Louvre, ha scelto insieme al neoeletto sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, la proposta di Studios Architecture Paris e Selldorf Architects, “per il suo inserimento armonioso nel contesto storico, urbano e paesaggistico” della capitale e per “la chiarezza del percorso e la marcata simmetria attorno all’asse est-ovest” su cui si sviluppa il museo. Studios Architecture Paris, fondata nel 1985, ha già realizzato la Fondazione Louis Vuitton, nel Bois de Boulogne. Mentre Selldorf Architects, studio di architettura tedesco-americano, è responsabile del rinnovo della nuova ala della National Gallery di Londra – la Sainsbury Wing – e della Frick Collection, sulla Fifth Avenue di New York. L’obiettivo, oltre a migliorare il flusso agli ingressi, è quello di riqualificare l’intero retro del museo: l’ala est dove, davanti al colonnato costruito nel XVII secolo dall’architetto Claude Perrault, sorge un vasto piazzale spoglio che i visitatori tendono a evitare. Il nuovo accesso sotterraneo prevede due rampe laterali che dalla strada conducono al fossato interno. Quest’area di circa 22mila metri quadrata sarà completamente ridisegnata, con nuovi spazi, caffè, negozi e aree verdi. Da qui partirà anche il futuro percorso dedicato alla Gioconda, integrato al resto del museo, ma separato per facilitare l’accesso ai turisti interessati soprattutto al capolavoro di Leonardo da Vinci.