Poco prima di mezzogiorno ora locale, lunedì, a San Diego, due adolescenti hanno aperto il fuoco all’Islamic Center, nel quartiere di Clairemont, la più grande moschea della città, uccidendo tre persone: il complesso include la scuola elementare Al Rashid. Gli autori sono stati identificati come Cain Clark, 17 anni, e Caleb Vazquez, 18 anni, entrambi residenti a San Diego.
Nell’auto dove sono stati trovati i loro cadaveri, gli investigatori hanno rinvenuto scritte anti-islamiche, un biglietto con riferimenti all’orgoglio razziale e hate speech inciso su una delle armi. C’era anche una tanica di benzina con un adesivo delle SS. Poco dopo la sparatoria i due adolescenti sono stati ritrovati senza vita in un’auto a pochi isolati di distanza, per ferite auto-inflitte.
Le vittime sono Amin Abdullah, guardia di sicurezza della struttura, Hadid Abdi e Muhammad Taha, due operatori della comunità. Abdullah ha permesso con il suo intervento l’evacuazione dei bambini prima di essere ucciso. Era padre di otto figli. «Non era una semplice guardia di sicurezza», ha detto alla Cnn il suo amico Sam Hamideh, il cui figlio era in classe al momento della sparatoria. «Trasmetteva energia positiva, una forte fede in Dio».










