La madre di uno dei due aveva allertato la polizia prima dell'attacco, avvisandoli che il figlio aveva portato via delle armi da casa e che era irreperibile e intenzionato a togliersi la vita

Sono tre le vittime della spratoria alla maggiore moschea di San Diego (Stati Uniti). Dopo l'assalto, anche i due aggressori, di 17 e 18 anni, sono stati trovati morti - per ferite autoinflitte - all'interno di un'auto parcheggiata a pochi isolati di distanza. Nel veicolo, messaggi anti-islamici.

L'assalto alla moschea

L'allarme è scattato poco dopo mezzogiorno locale. Gli agenti sono arrivati sul posto nell'arco di quattro minuti dalla prima chiamata di emergenza. Nei minuti successivi alla polizia è arrivata un'altra allerta a pochi isolati di distanza: altri colpi da fuoco sparati. Un giardiniere che era al lavoro è scampato miracolosamente all'attacco. Gli aggressori hanno poi camminato qualche altro metro e sono entrati in una vettura, dove sono stati successivamente trovati morti. Le tre vittime al centro islamico sono tre uomini, fra i quali una guardia di sicurezza che, secondo quanto riferito dalla polizia, ha avuto un ruolo cruciale nell'evitare una tragedia di proporzioni ancora maggiori.