A quattordici anni dagli eventi sismici del maggio 2012, questo anniversario rappresenta non solo un momento di rendicontazione ma anche un’occasione di riflessione collettiva sul percorso compiuto e sulle prospettive future. Parole del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, in occasione dell’anniversario delle prime forti scosse che segnarono in modo drammatico alcune vaste zone dell’Emilia. Tra queste anche Reggiolo, profondamente colpito con danni enormi su edifici pubblici e privati. Su tutto il territorio colpito i fondi recuperati e stanziati dalla Regione sono stati di circa otto miliardi, di cui oltre sette già liquidati. I numeri raccontano una storia concreta di rinascita: circa ventimila abitazioni ripristinate, 28 mila persone rientrate nelle proprie case, oltre 6.800 attività economiche tornate operative e più di tremila e trecento imprese industriali e agricole ripristinate.
A ciò si aggiungono le 570 scuole restituite alla comunità senza interruzioni dell’attività didattica e a un vasto programma di interventi su edifici pubblici e beni culturali, ancora in corso di completamento. L’unico Comune rimasto ora nel "cratere sismico" è Reggiolo, dove si stanno completando gli interventi di riqualificazione e ristrutturazione.








