La Regione Marche chiederà nuove verifiche sugli "ordigni chimici nei fondali marini della costa pesarese e nelle gallerie urbinati". Ma sul voto unanime del Consiglio regionale arriva l’affondo della Lega contro il Pd e contro Andrea Biancani: secondo il consigliere regionale leghista Nicolò Pierini, l’attuale sindaco di Pesaro nel 2016 votò contro una mozione "praticamente identica" sugli stessi residuati bellici contenenti iprite e arsenico. Oggi invece i dem sostengono la nuova risoluzione, che impegna presidente e Giunta ad attivarsi presso Ministeri e autorità competenti per una nuova indagine, una mappatura aggiornata e una valutazione dei rischi. "L’atto di indirizzo nasce dalla sintesi di due proposte di mozione – si legge in una nota del Consiglio regionale delle Marche -, presentate la prima dai consiglieri Pd, prima firmataria Micaela Vitri, e la seconda dai consiglieri Nicolò Pierini (Lega) e Corrado Canafoglia (FdI), oltre che da due interrogazioni rispettivamente presentate da Marta Ruggeri (M5s) e Andrea Nobili (Avs). Nel dispositivo della risoluzione si chiede di effettuare una valutazione dei rischi connessi e dei possibili interventi di monitoraggio e bonifica dell’area, al fine di stimare i costi, le modalità operative e le eventuali fonti di finanziamento, anche nazionali ed europee, necessarie ad affrontare in modo strutturale la problematica. Infine, valutazione ed eventuale bonifica del fondale marino e delle gallerie della città di Urbino". "Dal Pd arriva ancora una volta una clamorosa dimostrazione di incoerenza politica – commenta Nicolò Pierini -. Nel 2016 il Consiglio regionale discusse una mozione praticamente identica sugli ordigni contenenti iprite e arsenico davanti alla costa pesarese. In quell’occasione il Pd votò contro. Tra i contrari c’erano Mastrovincenzo e Cesetti, e l’attuale sindaco di Pesaro, Biancani che ad oggi, al contrario del suo collega Serfilippi, è l’unico che ancora non si è espresso a favore".