Per la NASA, Artemis III sarà una delle missioni più complesse mai tentate
di Paolo Centofanti - 15/05/2026 18:07 0
La NASA rivela nuovi dettagli su la missione Artemis III che auspicabilmente partirà il prossimo anno e che è stata profondamente rivista rispetto agli obiettivi originali. Per testare i due possibili lander lunari, gli astronauti passeranno più di dieci giorni a bordo di Orion in orbita intorno alla Terra
La nuova missione Artemis III della NASA comincia a prendere forma. Dopo la profonda revisione del programma lunare avvenuta con l'insediamento di Jared Isaacman alla guida dell'agenzia spaziale americana, Artemis III non punterà più direttamente alla Luna, ma sarà una missione di test in orbita terrestre, per verificare l'integrazione della navicella Orion con i due velivoli candidati per il trasporto degli astronauti sulla superficie della Luna, Starship di SpaceX, e il Blue Moon MK2 di Blue Origin ed effettuare delle dimostrazioni di attracco e trasferimento dell'equipaggio. La NASA punta a lanciare Artemis III nel corso del 2027, sempre che SpaceX e Blue Origin arrivino pronte all'appuntamento.
Ma come si svolgerà questa missione? La NASA ha annunciato questa settimana alcune novità a riguardo. Innanzitutto verrà utilizzato solo lo stadio principale del lanciatore SLS per la missione. Poiché la navicella Orion dovrà rimanere in orbita terrestre, al posto dell'ICPS (interim cryogenic propulsion stage), che verrà tenuto da parte per Artemis IV, la NASA sta assemblando uno "spacer", un elemento di pari dimensioni, ma senza motori, con l'unico scopo di montare la navicella Orion e il modulo di servizio europeo. Sarà proprio quest'ultimo ad essere utilizzato per la finalizzazione dell'orbita di Orion intorno alla Terra.









