Settant’anni fa nasceva la Fiat 600 Multipla, oggi celebrata con la mostra intitolata "Monovolume" all’interno dell’ex Officina-81 di Mirafiori. La rassegna temporanea mette in risalto un’intuizione che ha ridefinito il design automobilistico: l’ottimizzazione degli interni a discapito degli ingombri del motore, concetto che ha tracciato la strada della moderna categoria delle vetture multispazio.

I segreti industriali e i pezzi da collezione L’allestimento accompagna il pubblico alla scoperta dello sviluppo della vettura attraverso una ricca documentazione d'archivio e tre veicoli "in carne e ossa". Tra gli oggetti più preziosi spicca la dima originale in mogano, un manufatto d'epoca impiegato per verificare l'esattezza geometrica della carrozzeria prima della produzione in serie. Oltre a un modello di debutto della collezione aziendale, i visitatori possono ammirare la storica variante in dotazione all’Arma dei Carabinieri, inserita in un percorso che documenta cinquant'anni di sinergia con la casa torinese.

Meccanica d'avanguardia per sei passeggeri Costruita complessivamente in quasi 243.000 unità fino al 1967, l'auto si distingueva per la cabina avanzata posizionata sopra l'asse anteriore. Questa configurazione permetteva di ospitare fino a sei persone o di disporre di un'area di carico flessibile superiore a 1,75 metri quadrati. Equipaggiata inizialmente con una trasmissione a quattro marce e un propulsore da 633 centimetri cubici, l'utilitaria venne aggiornata nel 1960 con la variante "D": la nuova motorizzazione da 767 centimetri cubici garantiva una velocità di punta di 105 chilometri orari.