L’Heritage Hub di Torino celebra una delle icone più geniali dell’automobilismo italiano con la mostra “MONOVOLUME”, aperta al pubblico dal 19 maggio al 30 giugno. L’esposizione rende omaggio alla Fiat 600 Multipla, una vettura che, prodotta tra il 1956 e il 1967, ha anticipato di decenni il concetto moderno di monovolume, offrendo una versatilità e una capacità di carico senza precedenti per l’epoca.

L’architettura del futuro: la rivincita dello spazio

Nata dalla matita di Dante Giacosa, la 600 Multipla rappresentò una vera e propria rottura con il passato. Il paradigma progettuale venne ribaltato: l’auto non era più una carrozza costruita attorno al motore, ma un’architettura pensata interamente attorno all’abitacolo. In soli 3,5 metri di lunghezza — appena 31,5 cm in più rispetto alla berlina — Giacosa riuscì a ricavare fino a sei posti comodi.

Questo risultato fu possibile spostando il posto di guida nella parte anteriore, proprio dove nella berlina si trovavano il serbatoio e la ruota di scorta. Il risultato fu un frontale quasi verticale che metteva guidatore e passeggero a stretto contatto con la strada, liberando la parte nobile della vettura per lo spazio da vivere. La prima serie montava un motore da 633 cm³ e 22 CV, evolutosi poi nel 1960 con la versione 600 D che portò la potenza a 29 CV e la velocità massima a 105 km/h.