L’università di Udine vince un finanziamento europeo di 4,5 milioni di euro con un progetto sulle biotecnologie innovative.
L’università di Udine ha vinto un finanziamento europeo di 4,5 milioni di euro con un progetto di ricerca (Int2Act) sullo sviluppo di biotecnologie innovative per diagnosi e terapie di nuova generazione. La ricerca, quadriennale e con 25 partner internazionali, è guidata dal Dipartimento di Medicina e coordinata da Carlo Vascotto, docente di Biologia molecolare.
Il progetto prevede l’utilizzo degli acidi nucleici, molecole fondamentali che conservano, trasmettono ed esprimono l’informazione genetica e che hanno aperto nuove prospettive cliniche: dall’immunoterapia oncologica alla diagnosi delle malattie infettive fino al trattamento delle malattie rare. Inoltre è fra i primi sette finanziati dall’Unione europea nel settore “Scienze della vita”, su 35 ammessi, del programma “Marie Sklodowska-Curie” – Doctoral action.
Il progetto.
Al progetto, intitolato “Innovative nucleic acids technologies for analysis, detection and treatment”, partecipano istituzioni scientifiche e industrie con sede in: Italia, Spagna, Polonia, Regno Unito, Irlanda, Germania, Israele, Svizzera, Stati Uniti e Cina. Dei 25 partner, dodici sono università, quattro enti di ricerca, otto aziende e una organizzazione non profit.








