San Giuseppe Jato dà la cittadinanza onoraria a Renato Cortese,. Un finale a lieto fine se non fosse che, il riconoscimento, arriva a Cortese durante un calvario lungo tredici anni, a causa di una vicenda che l'ha fatto scivolare in un labirinto con l'assurda imputazione di sequestro di personaSono passati trent’anni e sembrano tre secoli. È come se vivessimo in un altro mondo, dove quello di prima non conta più e non esiste più. Per fortuna però qualcuno conserva ancora la memoria, annoda i fili della storia (perché ormai è storia e non più cronaca) e ci trasporta in una San Giuseppe Jato dove nel 1996 comandava il boss Giovanni Brusca ma, proprio lì, nominano cittadino onorario il poliziotto che l’ha arrestato. Cerimonia in onore del prefetto Renato Cortese, ex questore di Palermo, Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Attilio Bolzoni

Giornalista, scrive di mafie. Ha iniziato come cronista al giornale L'Ora di Palermo, poi a Repubblica per quarant'anni. Tra i suoi libri: Il capo dei capi e La Giustizia è Cosa Nostra firmati con Giuseppe D'Avanzo, Parole d'Onore, Uomini Soli, Faq Mafia e Il Padrino dell'Antimafia.