L’invito a non sprecare l’acqua attraverso l’arte in tutte le sue espressioni. Una campagna di sensibilizzazione a colpi di pittura, scultura, fotografia, ma anche moda e design, con l’ausilio del digitale. Le forme di espressione artistica sono diventate strumenti di comunicazione per la campagna di sensibilizzazione sull’impiego delle risorse idriche, sempre più preziose.
L’Acea, insieme a Italia Valore, ha incoronato i vincitori del Premio Acea contemporanea, la prima edizione del concorso rivolto a studentesse e studenti (ma anche neodiplomati) dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia Italiana e Sae Institute. Il tema era quello dell’acqua come risorsa infinita e i progetti artistici si sono mossi nel rapporto tra uomo, natura e ambiente.
L’obiettivo era di coinvolgere i giovani, dando libertà di espressione rispetto al tema della tutela della risorsa acqua. Gli organizzatori spiegano che l’iniziativa è stata pensata come un «ponte tra il mondo dell’impresa e la ricerca artistica contemporanea, offrendo spazio e visibilità ai linguaggi delle nuove generazioni».
Il primo premio è andato a Rucsanda Cristache dell’Accademia di Belle Arti di Roma, che ha presentato l’installazione dedicata alla fragilità dell’acqua come risorsa, intitolata Flowing. L’opera «si ispira ai solidi platonici, richiamando l’icosaedro come simbolo dell’acqua: una sfera frammentata e fragile, racchiusa in un cubo di plexiglas che evoca la terra e la materia contemporanea», spiega la scheda di premiazione.








