Redazione

19 maggio 2026 18:46

Una delle acque minerali più famose d'Italia, simbolo sulle tavole di generazioni di famiglie, cerca un nuovo concessionario. La Regione Umbria ha pubblicato il bando di gara per assegnare la concessione del bacino Sangemini: non una semplice sorgente, ma un complesso di giacimenti che riguarda le acque Sangemini, Antiche Sorgenti Umbre-Fabia, Fonte Aura e Grazia Sorgenti di Acquasparta, tra i comuni di San Gemini, Acquasparta, Terni e Montecastrilli.Perché un litro d'acqua minerale rende 150 volte il suo valore alla fonte La concessione durerà 25 anni e ha un valore stimato di oltre 7,5 milioni di euro. Ma rispetto al passato cambia il metodo: la nuova assegnazione passerà da una gara pubblica, prima applicazione della disciplina regionale che introduce questa procedura per le risorse idriche minerali.La clausola d'oro: “Se vuoi l'acqua, ti prendi i lavoratori”Uno degli aspetti centrali del bando riguarda la tutela occupazionale. Come spiegato dall’assessore regionale Thomas De Luca, la Regione punta a premiare i progetti industriali capaci di garantire il riassorbimento dei lavoratori attualmente occupati e di prevedere nuovi impegni sul fronte dell’occupazione.“A vincere sarà il progetto industriale che dimostrerà la volontà di investimento nello sviluppo del territorio, della crescita occupazionale, della valorizzazione del marchio e nella tutela dell’ambiente”, ha dichiarato De Luca. L’obiettivo, ha aggiunto, è fare in modo che il marchio Sangemini torni a essere “eccellenza umbra in Italia e nel mondo”.Meno plastica e più vetro: come funziona la pagella dei puntiLa gara sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta più vantaggiosa, su un totale di 100 punti. Fino a 20 punti riguarderanno la capacità tecnica e organizzativa, altri 20 la solidità economica e finanziaria. Il piano industriale potrà valere fino a 30 punti, con attenzione anche alla rapidità di avvio delle attività.Altri 20 punti saranno legati alla sostenibilità e alle ricadute sul territorio. La Regione premierà i progetti che riducono l’impatto ambientale lungo il ciclo produttivo: uso del vetro al posto della plastica, introduzione del vuoto a rendere con deposito cauzionale e auto-approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. Ulteriori punteggi potranno arrivare dalla realizzazione di opere di compensazione, come interventi contro il dissesto idrogeologico o miglioramenti della viabilità locale.Gli ultimi 10 punti riguarderanno l’incremento dei diritti di superficie per l’acqua utilizzata e la valorizzazione dell’uso plurimo delle acque.Il possibile rilancio delle termeIl bando apre anche alla possibilità di rilanciare l’uso termale delle acque. Sangemini e Antiche Sorgenti Umbre-Fabia hanno infatti il riconoscimento ministeriale per usi termali, in particolare per la cura idropinica in situ, cioè il consumo dell’acqua a fini terapeutici direttamente sul posto.Per questo la Regione prevede premialità per i progetti che non si limiteranno all’imbottigliamento, ma integreranno lo sfruttamento minerale con attività termali, benessere e turismo ricettivo.Le scadenzeLe offerte dovranno essere presentate sulla Piattaforma di approvvigionamento digitale della Regione Umbria entro le ore 12 del 19 agosto 2026. La prima seduta pubblica per l’apertura delle buste telematiche e la verifica della documentazione amministrativa è fissata per il 24 agosto 2026 alle ore 10.