Il sistema sanitario lombardo deve fare i conti con una popolazione che invecchia, dove gli over 65 superano i 2,3 milioni e i centenari sono circa 4mila. In questo scenario, la medicina interna si conferma il perno necessario per gestire la complessità. Durante il congresso regionale della Società italiana di medicina interna (Simi) tenutosi a Palazzo Lombardia, gli esperti hanno indicato nel medico internista il punto di congiunzione indispensabile tra l’alta intensità di cura ospedaliera e l’assistenza territoriale.L’importanza della cura precoceLa strategia proposta dal presidente regionale della Simi, Alberto Benetti, punta a superare la gestione dell'emergenza concentrandosi sulla “prevenzione della cronicità”, è stato riportato in una nota. Intervenire tempestivamente su patologie diffuse come obesità, ipertensione e diabete è l’unica via per impedire che evolvano in quadri “polipatologici” insostenibili per il sistema sanitario e le famiglie. L'obiettivo è stabilizzare il paziente in ospedale e garantirne la continuità assistenziale una volta tornato al proprio domicilio.Il tempo come atto clinicoIn un contesto dominato dalla digitalizzazione, la Simi rivendica il valore del tempo speso con il paziente. Gli studi citati durante l’incontro evidenziano una criticità: a fronte di visite che durano mediamente 9 minuti, al paziente vengono concessi soltanto 22 secondi per esporre i sintomi. Secondo gli internisti, l’ascolto degli aspetti psicologici e sociali “non è un accessorio”, ma uno strumento clinico fondamentale per migliorare l’aderenza terapeutica e la precisione della diagnosi.Il coraggio dell’appropriatezzaIl congresso ha inoltre affrontato il tema dell’“appropriatezza prescrittiva”, definita come antidoto alla medicina difensiva. Una parte significativa degli esami diagnostici risulta oggi non necessaria. Promuovere una formazione specifica che guidi i professionisti verso il percorso più adatto al singolo caso significa garantire il trattamento giusto a chi può trarne reale beneficio. Con il 16% dei ricoveri nazionali gestiti, la medicina interna si candida a partner strategico delle istituzioni sanitarie lombarde.
Solo 22 secondi per esporre i sintomi: la sfida degli internisti lombardi per un maggiore ascolto al paziente
Popolazione che invecchia e visite troppo brevi: il punto della Simi Lombardia per una sanità che punta su prevenzione, ascolto del paziente e cure appropriate









