Secondo il Debt Management Office, circa un terzo dei titoli di Stato italiani è ora detenuto da investitori stranieri, un dato in netto aumento rispetto a dieci anni fa, a dimostrazione di una ritrovata fiducia nel Paese dopo l’avvento di Giorgia Meloni alla guida di Palazzo Chigi. Mentre a Donwning street i governi durano in media solo 14 mesi. E spaventano i mercati

L’italianizzazione delle finanze britanniche. Ovvero mentre il Regno Unito sta prendendo sempre più l’esempio dai difetti italici degli anni passati, l’Italia di Giorgia Meloni è riuscita a darsi una positiva stabilità politica, tenendo i conti in ordine e invogliando gli investitori a scommettere sull’Italia. L’analisi, impietosa per il primo ministro Keir Starmer, è apparsa sul Finacial Times a firma di Patrick Jenkins secondo cui a Londra si sta assistendo con allarme a repentini cambi di rotta politici e a un deficit di bilancio del Regno Unito parecchio inquietante.

Parte da qui l’editorialista per cerchiare in rosso un comun denominatore con l’Italia dei governi balneari, quelli per intenderci che duravano pochi mesi, anticamera all’esplosione del debito pubblico nel belpaese: 14 mesi. Ovvero la durata media di un governo in Italia nel dopoguerra, virus che ha contagiato oggi il Regno Unito, che nell’ultimo decennio ha visto verificarsi lo stesso trend con Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak e al momento anche con Starmer, visto che dopo quasi due anni non appare molto stabile.