Dalla contro perizia di oltre 300 pagine depositata al Tribunale per i minorenni dell’Aquila agli incontri istituzionali che, nelle intenzioni della difesa, dovrebbero accelerare il ritorno dei tre figli della coppia nella loro famiglia, passando per il trasferimento nella nuova casa per Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Sono ore delicate per il caso della cosiddetta “famiglia nel bosco”, con l’avvocato Simone Pillon impegnato su più fronti dopo aver assunto la difesa dei due genitori anglo-australiani.

“Si tratta di una vera e propria contro-perizia di oltre 300 pagine – ha dichiarato Pillon – che, con solide argomentazioni scientifiche e un corredo logico-argomentativo supportato da un copioso apparato di note e riferimenti alla più attuale letteratura in materia, mette in luce gli inemendabili e severi errori della perizia". Il nuovo legale dei genitori della famiglia di Palmoli punta il dito sopratutto contro il metodo nella consulenza tecnica d’ufficio. Oltre agli svarioni tecnici e di metodo, a volte anche grossolani, individuati nella Ctu, emerge il tentativo di adoperare le legittime scelte educative per fondare un pregiudizio di inadeguatezza”, sostiene. Secondo Pillon, questo approccio rischierebbe “di mettere gravemente a rischio il benessere e lo sviluppo dei minori” e finirebbe per “punire i genitori la cui unica colpa è quella di non volersi uniformare ai modelli sociali preferiti dalla consulente tecnica”. L'avvocato ha inoltre ringraziato i consulenti per il lavoro per il lavoro svolto, auspicando che le osservazioni depositate possano “essere occasione di riflessione per il Tribunale e per gli altri soggetti coinvolti nella vicenda affinché si giunga ad una soluzione equilibrata e condivisa”.