Una notizia "ferale", così l'Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori (Aduc) definisce l'ordinanza 13.963 del 13 Maggio 2026 della Corte di Cassazione. I giudici della suprema corte si sono espressi su un caso che riguardava il pagamento degli oneri condominiali di un appartamento di proprietà di un uomo, ma assegnato alla ex. Se la donna non corrisponde il pagamento, l'uomo deve farsi carico del debito.Il casoLa questione nasce da un procedimento aperto da un condominio nei confronti di una donna assegnataria dell'appartamento di proprietà del marito. "La scelta dipendeva dal fatto che la Signora era l'unica a godere dell'immobile dopo che il marito aveva dovuto lasciarlo per via del provvedimento di assegnazione", spiega l'Aduc. La donna però si oppone al decreto ingiuntivo che, tuttavia, viene confermato dal giudice di pace.A questo punto la signora si rivolge al tribunale "deducendo di non essere lei titolare della legittimazione passiva in quanto essendo una semplice assegnataria non poteva essere la destinataria dell'azione del condominio anche se non aveva pagato gli oneri condominiali". Il tribunale dà ragione alla donna e il condominio ricorre in Cassazione.La suprema corte però respinge il ricorso spiegando che l'assegnazione non coincide con quella della casa familiare: "Il primo è un diritto personale di godimento, mentre il secondo è un diritto atipico, pertanto legittimato passivo dell'azione del condominio per il recupero degli oneri è il proprietario dell'immobile", riassume l'Aduc.L'Associazione però sottolinea che "una decisione del tutto legittima sia ingiusta soprattutto se si considera che, salvo rarissime eccezioni, sono sempre i padri a dover lasciare la casa e che, il più delle volte, sono loro i proprietari della casa". Perciò "un uomo già gravato pesantemente dalla separazione rischia di vedere ulteriormente peggiorata la propria situazione economica in caso di mancato pagamento (anche per ritorsione o capriccio) da parte dell'ex degli oneri condominiali".L'uomo potrà comunque agire "in rivalsa nei confronti della propria ex", ma per l'Aduc "sarà comunque sottoposto a ricatti emotivi".