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L’amministratore delegato di Starbucks Corea Son Jung-hyun è stato licenziato dopo le molte proteste suscitate da una campagna pubblicitaria che sembrava ironizzare su un episodio violento della storia della Corea del Sud. La divisione locale della catena di caffetterie ha infatti presentato una promozione su alcuni bicchieri termici da caffè indicandola come “Tank Day”, giorno del carro armato, proprio nell’anniversario di un massacro compiuto dall’esercito sudcoreano contro la popolazione civile.
Il senso della pubblicità era sottolineare quanto fossero capienti i bicchieri, visto che “tank” significa anche serbatoio. Ma molti hanno pensato subito all’altro significato. Il 18 maggio 1980 infatti i soldati sudcoreani, usando proprio dei carri armati, uccisero centinaia di persone che stavano partecipando a una ribellione contro la dittatura del presidente Chun Doo-hwan, in quello che è ricordato come “massacro di Gwangju”.
Indagini successive conclusero che in quell’occasione i militari del regime violentarono almeno 17 donne. È uno degli episodi più tragici della storia della Corea del Sud, centrale nel violento processo che portò alla democrazia e raccontato anche nel romanzo Atti umani della scrittrice Han Kang, vincitrice del premio Nobel per la letteratura.











