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Quando, nel 2015, l’imprenditore cinese Yu Hao fondò Dreame, il suo obiettivo era fare concorrenza a Dyson nel settore degli aspirapolvere. In appena dieci anni l’azienda sembra esserci riuscita, tanto che nel 2025 è diventata il marchio più diffuso in Europa nel mercato dei robot aspirapolvere. Ora però Dreame (che si pronuncia “drimi”) sembra pronta ad allargarsi ad altri settori, come ha dimostrato a inizio mese durante l’evento Dreame NEXT 2026 di San Francisco, dove ha presentato una nuova gamma di prodotti di categorie molto diverse da quella degli aspirapolvere e tra loro.

Tra questi c’era un frigorifero con braccio robotico in grado di sistemare da solo la spesa, un prototipo di un’auto elettrica con due razzi posteriori, un robot umanoide e un eVTOL (da electric vertical take-off and landing), ovvero una sorta di drone gigante per il trasporto di persone. Il tutto accanto a dispositivi più comuni, come smart ring (gli anelli che monitorano attività fisica e funzioni vitali) e due modelli di smartphone, oltre agli ormai consueti aspirapolvere e a degli asciugacapelli che aveva già messo in commercio.

Questa varietà di proposte era stata anticipata da Dreame lo scorso febbraio, quando aveva speso circa dieci milioni di dollari per comprare uno spazio pubblicitario durante l’intervallo del Super Bowl, l’evento più seguito in televisione negli Stati Uniti. Lo spot metteva insieme prodotti reali dell’azienda, come aspirapolvere e televisori, e scene fantascientifiche di macchine che si trasformano in robot umanoidi, offrendo una panoramica piuttosto chiara delle grandi ambizioni dell’azienda.