L’ex primo ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero è indagato, insieme ad altre persone, per aver ricevuto illegalmente circa 2 milioni di euro nell’ambito di un caso di presunto riciclaggio di 53 milioni di euro di fondi pubblici che il governo spagnolo aveva stanziato nel 2021 per salvare la compagnia aerea Plus Ultra, allora in crisi. È accusato di appartenenza a un’organizzazione criminale, traffico di influenze illecite e falsificazione di documenti: è stato convocato per l’interrogatorio il 2 giugno.
All’epoca dei fatti contestati il primo ministro era il socialista Pedro Sánchez (non coinvolto nell’indagine), in carica dal 2018 e ancora oggi: Zapatero era stato primo ministro, sempre socialista, dal 2004 al 2011. Al centro dell’indagine c’è una società di consulenza chiamata Análisis Relevante, fondata nel 2020 da un imprenditore di Alicante, Julio Martínez Martínez, amico di Zapatero. Secondo chi indaga, negli anni scorsi questa società avrebbe ricevuto centinaia di migliaia di euro da Plus Ultra e avrebbe dato a Zapatero 490mila euro per attività di consulenza non meglio specificate.
Zapatero avrebbe inoltre ricevuto 1 milione di euro da altre due società, mentre un’azienda gestita dalle figlie di Zapatero avrebbe ricevuto da queste due società e da Análisis Relevante pagamenti per un totale di 422 mila euro. Zapatero è anche accusato di aver dato mandato insieme a Martínez di creare una società a Dubai con lo scopo di esportare il denaro e sfuggire così al controllo delle autorità spagnole. Zapatero nega le accuse e dice che i pagamenti ricevuti era legati a delle attività di consulenza fatti alle tre aziende.











