L’Ue prepara la stretta sull’acciaio: drastica riduzione delle importazioni e raddoppio dei dazi doganali per le quote in eccesso a partire dal 1° luglio. Insorgono Berna e Kyiv. Tutti i dettagli
La stretta dell’Unione europea sulle importazioni di acciaio scuote Svizzera e Ucraina.
Bruxelles si prepara a ridurre drasticamente le quote di importazione esenti da dazi e ad aumentare al 50% le tariffe sulle eccedenze a partire dal primo luglio, una misura pensata per contrastare la sovracapacità produttiva globale, in particolare quella cinese, e per allinearsi alle politiche commerciali statunitensi.
L’unica eccezione alle nuove norme riguarda i paesi dello Spazio economico europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein). Le nuove regole hanno dunque suscitato le proteste di Berna e Kyiv, che temono pesanti ripercussioni economiche e commerciali.
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