Redazione PalermoToday

19 maggio 2026 12:56

Il sindaco e assessore Salvo Badalamenti e Maria Russo, responsabile servizi turistici del castello

Il castello La Grua Talamanca di Carini si arricchisce di un nuovo spazio aperto al pubblico: la stanza di ronda delle guardie, l'ambiente che si trova sopra il portone d'ingresso della fortezza medievale e da cui si dipartiva il camminamento lungo l'intera cinta muraria. L'apertura è frutto della collaborazione tra l'associazione Jonathan Livingston odv, ente promotore del bene monumentale, e il Comune di Carini, con il coordinamento di Maria Russo, responsabile dei servizi turistici del castello.Una sala carica di storiaLa stanza, cuore del sistema difensivo del maniero, conserva murature in calcarenite a vista, una volta con tracce di intonaco antico e un pavimento in cotto. Elementi che raccontano, nella loro materialità, i secoli trascorsi da questo luogo. Il recupero si inserisce in un percorso avviato negli anni scorsi che ha già portato all'allestimento di 34 sale con arredi d'epoca, all'installazione di un'audioguida multilingue, alla collocazione di sette ologrammi di personaggi storici legati al castello, alla riapertura delle antiche prigioni nel 2024 e all'allestimento di una sala espositiva negli spazi un tempo adibiti a stalle.La mostra fotografica sulla Carini del NovecentoAd inaugurare il nuovo spazio è una mostra fotografica in bianco e nero dedicata alla città di Carini nella prima metà del Novecento, dagli anni Dieci agli anni Cinquanta. Le immagini documentano la trasformazione urbana e sociale del centro: la chiesa madre, il castello in stato di abbandono, piazza Duomo, gli scorci della città vecchia e i suoi monumenti. Un percorso visivo che mette in dialogo la memoria storica della comunità con le pietre antiche del maniero.Prossimi passi: le armature e nuovi ambientiNei prossimi mesi la stanza di ronda ospiterà anche un allestimento permanente dedicato all'evoluzione delle armature dal Medioevo all'Ottocento. Un percorso didattico-espositivo pensato in coerenza con la funzione originaria della sala, rivolto in particolare alle scuole. L'obiettivo dichiarato dall'associazione Jonathan Livingston odv, in sinergia con l'amministrazione comunale, è trasformare il castello in un polo culturale dinamico e fruibile nella sua interezza, attraverso mostre, eventi, percorsi didattici e produzioni teatrali. La restituzione al pubblico di ulteriori ambienti del maniero è già in programma.