Pani: la cagnolina che assiste tutti i giorni Elisa, affetta dall’atassia di Friedreich

Si tratta di un nigeriano di 36 anni che sabato scorso ha litigato con alcuni controllori di Mom per un biglietto timbrato in ritardo e un senegalese di 23 anni, pizzicato con alcune piccole dosi di hashish

In attesa che la Prefettura decida sull'eventuale rinnovo della zona rossa di Treviso, in scadenza il prossimo 7 giugno, continuano nell'area i controlli svolti da polizia, anche con l'ausilio degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, dei carabinieri, della Guardia di Finanza e della polizia locale. Nel corso dei servizi, durante i quali sono state presidiate le note aree del centro cittadino maggiormente interessate dall'afflusso dei giovani, sono stati complessivamente identificati, nell'intero fine settimana, circa 600 persone, tre cui oltre 200 minori. Nel pomeriggio di sabato è stato emesso un provvedimento di allontanamento nei confronti di un cittadino nigeriano di 36 anni che si trovava a bordo di un bus, in partenza dell'autostazione Mom di via LungoSile Mattei, e ha dato vita ad una furiosa litigata con i controllori che volevano multarlo nonostante questi si fosse affrettato a timbrare il biglietto, dopo averli visti. Le forze dell'ordine, subito intervenute, hanno identificato lo straniero, invitandolo ad abbandonare la zona rossa. Altro provvedimento di allontanamento dalla zona rossa, sempre nella giornata di sabato, è stato emesso nei confronti di un cittadino senegalese di 23 anni, con precedenti per spaccio, sorpreso con alcune dosi hashish in Lungosile Mattei. "La Polizia di Stato, con il concorso operativo di tutte le altre forze di polizia, continuerà a dare il massimo impulso ai servizi di prevenzione e controllo del territorio" si legge in una nota della Questura "implementando la propria presenza nei luoghi ad alta frequentazione della città, per garantire la sicurezza dei cittadini e la piena fruibilità degli spazi pubblici".