Il sipario del Teatro Duemila di Ragusa sta per calare, ma lo farà con la forza e la poesia di un ultimo gesto scenico destinato a restare impresso nella memoria.

Domani alle 21 la stagione si conclude con “Gente di facili costumi”, tra i testi più intensi e umani di Nino Manfredi, riportato in palcoscenico dall’associazione culturale C&M sotto la direzione artistica di Carlo Nobile.

Non una semplice commedia, bensì un incontro di anime. Una notte, un incidente, due esistenze che si sfiorano e si urtano: Anna, detta “Principessa”, prostituta caotica e piena di sogni, e Ugo, intellettuale solitario e disilluso.

Costretti a condividere lo stesso spazio, si rivelano fragili, arguti, autentici. Tra scambi brillanti e confessioni, il testo di Manfredi diventa un piccolo specchio dell’animo umano, capace di restituire dignità e ricerca di senso in un mondo che spesso le smarrisce.

A dare voce e corpo alla storia saranno Flavio Insinna e Giulia Fiume, diretti da Luca Manfredi, figlio del grande Nino.