HomeEconomiaLavoro e libertà nell’era dell’AI. "Centrale il valore della persona"Il dibattito sui temi legati al salto tecnologico. Le macchine intelligenti non creeranno solo nuovi compitiIl dibattito sui temi legati al salto tecnologico. Le macchine intelligenti non creeranno solo nuovi compitiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 19 maggio 2026 – Negli annuali seminari sul lavoro di Grinzane Cavour l’Istituto Bruno Leoni assembla originalmente tante diverse esperienze e competenze per osservare e commentare i cambiamenti nel lavoro. Anche il metodo ha una certa originalità perché i temi del lavoro sono usualmente declinati partendo non dalla dimensione reale ma da quella ideale, a sua volta irrigidita da schemi preconcetti.

Eppure, hanno osservato molti partecipanti, è evidente la separazione tra l’"otre vecchio" dell’impianto regolatorio filiato dalla seconda rivoluzione industriale e "il vino nuovo" rappresentato dallo straordinario (e dinamico) salto tecnologico. Se sono legittime le preoccupazioni per la sostituzione di molte attività, a ben vedere, le macchine intelligenti sono destinate a creare non solo nuovi compiti ma anche maggiore libertà "nel" lavoro, non "dal" lavoro. Si lavora sempre più "per progetti, per fasi, per cicli, per obiettivi", come intuì Marco Biagi venticinque anni or sono, per cui la persona viene richiesta di dedicarsi con tutte le proprie capacità ai risultati desiderati andando oltre le sue specifiche competenze tecniche. È evidente che ciò tende a cambiare, potenzialmente in meglio, il lavoro dal punto di vista dei vari profili di gratificazione che si possono generare.