A Verona per blindare il quarto posto che vorrebbe dire Champions League. Questo l’obiettivo della Roma che nel prossimo turno affronterà l’Hellas, già retrocesso in Serie B. Aria elettrica a Trigoria dove la parola d’obbligo e vincere, vietato commettere errori. La trasferta al Bentegodi però nasconde insidie a partire dalle tante assenze con Gasp che dovrà a meno anche di alcuni titolarissimi. Quando gioca la Roma La Lega Serie A, ha stilato il calendario ufficiale della 38esima e ultima giornata del campionato 2025/2206. La Roma giocherà la sua ultima partita domenica 24 maggio alle 20:45 al Bentegodi contro l’Hellas, che da retrocesso ha fermato già Juventus (per la gioia del popolo romanista, ndr) e l’Inter Campione d’Italia. Alla stessa ora in campo anche Torino-Juventus, Milan-Cagliari, Cremonese-Como, Lecce-Genoa. Alla Roma quarta in classifica con 70 punti, a +2 da Como e Juve (e a pari punti col Milan) servirà vincere per evitare altri calcoli e approdare in Champions League a 7 anni dall’ultima volta. Era il 2018/2019 e in panchina si alternarono Di Francesco e Ranieri. L’ultima giornata a Verona non evoca dolci ricordi ai giallorossi. Nel 2010, al Bentegodi ma contro il Chievo la Roma (con oltre 20mila tifosi al seguito) si giocava lo scudetto a distanza contro l’Inter di Mourinho impegnata a Siena. La Roma vinse la sua partita e fino all’intervallo fu virtualmente campione d’Italia, ma poi arrivò Milito a guastare la giornata di gloria romanista. Assenze importanti A Verona nell’ultima di campionato mancheranno sicuramente Wesley e N’Dicka. Il primo è stato protagonista di una rissa nel derby con Rovella, con Maresca che ha espulso entrambi. Dunque niente finale di campionato per il brasiliano squalificato. L’ivoriano invece no ha finito stracittadina per infortunio. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto il difensore hanno evidenziato una lesione di secondo grado del bicipite femorale destro. Ergo, campionato finito e a rischio il debutto al Mondiale contro l’Ecuador. Non sarà della partita del Bentegodi anche Lorenzo Pellegrini ed è in dubbio anche Manu Koné, altro pezzo da novanta in casa Roma. Tante defezioni di un certo peso per quella che è diventata la partita più importante della stagione romanista e che potrà cambiare il futuro della squadra. Senza tifosi Al Bentegodi non mancheranno soltanto Wesley e N’Dicka (e i sopracitati) ma fra gli assenti ci saranno anche i tifosi della Roma. Infatti resta in vigore il divieto di trasferte dopo gli scontri di gennaio per i tifosi della Roma con residenza nella Capitale e nei comuni della sua provincia. Sui social l’appello di ReteSport 104,2, sostenuto da migliaia di tifosi, di togliere il divieto e permettere ai romanisti di andare a Verona per spingere Malen e compagni verso l’Europa che conta. Dopo la decisione del Viminale tanti ricorsi (respinti) con l’Unione Tifosi Romanisti e Associazione Italiana Roma Club hanno ottenuto, che le trasferte fossero aperte (a differenza del primo provvedimento) ai tifosi giallorossi residenti nel Lazio (al Tardini nel 3-2 nel recupero c’erano oltre mille romanisti nel settore ospiti).Il sogno del popolo giallorosso è di ottenere il via libera e l'accesso al Bentegodi per sostenere la squadra nell'ultima curva di un campionato che potrebbe regalare il ritorno in Champions League.