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I morti sono almeno 131. I casi sospetti 513 e i contagi centinaia. L'epidemia di Ebola che sta travolgendo il Congo e ha raggiunto l'Uganda, ha fatto scattare una serie di misure in Italia e in Europa. Perché nelle zone interessate dalla malattia sono presenti diverse ong occidentali portano aiuti umanitari alla popolazione e numerosi missionari cristiani. Il governo della Repubblica Democratica del Congo ha dichiarato che i casi vengono ora segnalati in un'area più ampia. Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, si registrano anche due casi confermati e un decesso in Uganda. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l'epidemia dell'attuale ceppo di Ebola , causata dal virus Bundibugyo, un'emergenza internazionale. "In considerazione delle attuali incertezze riguardo alla grandezza e alla diffusione geografica di questo evento, della potenziale gravità dell'infezione e della mancanza di terapie o vaccini specifici approvati per il virus Bundibugyo, nel rispetto del principio di massima cautela - scrive in una circolare il Ministero della Salute - si ritiene necessario applicare le misure di vigilanza nei confronti del personale di organizzazioni governative, non governative, e cooperanti, impiegati nel Paese interessato dal focolaio, provenienti da Congo e Uganda. Si informa inoltre che presso gli ambulatori Usmaf è stata attivata una procedura di valutazione delle persone rientranti dalle missioni, nell'ambito della quale il personale sanitario incaricato provvederà alla misurazione della temperatura corporea e al completamento della scheda anamnestica presentata o, in assenza di essa, alla sua compilazione ex novo". "Per gli operatori provenienti da zone a rischio che non abbiano riportato alcun tipo di esposizione nei 21 giorni precedenti, o per i quali non sia possibile stabilire se l'esposizione sia avvenuta o meno, si raccomanda, in via cautelativa, di attivare comunque la stessa sorveglianza dei contatti a basso rischio", sottolinea la circolare ministeriale. Le indicazioni potranno subire modifiche "in base all'evoluzione epidemiologica". Inoltre si invita la Farnesina a "trasmettere ufficialmente la presente nota alle organizzazioni governative e non governative, operanti nelle aree affette dal virus nell'ambito di progetti di cooperazione internazionale".










