Dopo i solenni giorni della ricorrenza, la comunità di Comiso continua a ritrovarsi nel cuore dell’Ottavario di Maria Santissima Addolorata, tra orazione, meditazione e momenti di condivisione che tengono viva la devozione e il senso di identità.
Le ultime luci della sera, il cielo acceso sopra la piazza e lo scoppio dei fuochi che ha accompagnato ancora una volta il passaggio della Madonna sono rimasti impressi, domenica scorsa, negli occhi e nel cuore dei fedeli.
La festa, tuttavia, non si esaurisce: si trasforma in raccoglimento, in ascolto, in quella meraviglia capace, ogni anno, di sospendere il tempo per un istante.
Ieri si è aperto ufficialmente l’Ottavario con la recita del Rosario e la coroncina del mese di maggio alle 18.30, seguite alle 19 dalla celebrazione eucaristica; così sarà fino al 24 maggio.
La messa di ieri sera, presieduta da don Fabio Stracquadaini, è stata dedicata alla preghiera per i figli tornati prematuramente al Cielo, lasciando nel dolore i propri genitori: un momento intenso e delicato, in cui fede e compassione si sono intrecciate.












