Roma, 19 mag. (askanews) – La magia dell’arte visionaria di Alberto Burri è per tutti: anche per bambini piccolissimi, che non hanno più di tre anni di età. Grazie al progetto “Nidi Aperti”, una programmazione educativa del Comune di Città di Castello finalizzata a far crescere le coscienze civiche, il senso di appartenenza al territorio da parte dei bambini, a diffondere la cultura dell’infanzia attraverso l’occupazione dei luoghi pubblici della società e della cultura, per la prima volta gli allievi degli asili comunali sono entrati in uno dei templi che custodiscono il genio del maestro tifernate.
Accompagnati da genitori, nonni ed educatrici, con i quali hanno condiviso un’esperienza piacevole e davvero senza precedenti, i bambini del nido “Fiocco di Neve” di Trestina – si legge in un comunicato – sono stati accolti dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri nelle immense sale degli Ex Seccatoi del Tabacco, una delle sedi museali che ospitano le opere lasciate alla città dall’artista. Nell’ambito della progettazione educativa dell’anno, ispirata all’esplorazione dei molteplici linguaggi dei piccoli, è nata “Con la mia mano!”, la proposta didattica di esplorazione sensoriale e materica che stata pensata dall’Ufficio Nidi d’Infanzia e Coordinamento Pedagogico del Comune per i bambini e le bambine da zero a tre anni, per il personale educativo e per le loro famiglie. La convinzione che l’arte, intesa come linguaggio universale, sia un potente mezzo per l’esplorazione e la comunicazione, che stimola la curiosità e favorisce la crescita emotiva, cognitiva e sociale, ha guidato gli allievi del “Fiocco di Neve” ad ammirare da vicino le opere di Alberto Burri.








