Anche perché in nerazzurro ha ancora qualche record da battere..."Dico la verità, non so nemmeno quanti gol ho segnato. So che sono terzo nella classifica di sempre dell'Inter e stop. Non è una cosa che guardo. Un giorno potrei superare Meazza? Sarebbe bello perché Meazza è la Storia, dell'Inter e di Milano. Potrei farcela, ma dovrei cominciare a tirare i rigori".Intanto, in attesa di continuare il proprio "inseguimento", ci sono due trofei da festeggiare..."Il messaggio più bello che ho ricevuto? Da mia nonna, che non sta bene: mi ha fatto emozionare. Quando ero piccolo, puliva la scuola dove studiavo e io l'aiutavo per farla finire in fretta. Si chiama Olga ed è qui, sul mio braccio (mostra il tatuaggio). Mi spiace che ora siamo distanti, il doblete è dedicato a lei. Un regalo? Me lo hanno fatto mia madre e mio padre che sono venuti in tempo per i festeggiamenti. Non potranno venire al Mondiale perché lavorano...".
Lautaro-Inter è per sempre: "Non mi vedo altrove, il doblete è per mia nonna"
Il Toro alla Gazzetta dello Sport: "I record? Dico la verita, non so nemmeno quanti gol ho segnato"










