VOGHERA. Un caso delicatissimo è arrivato davanti alla corte d’assise di Milano: imputato un 33enne originario di Voghera, 3 e oggi residente nel capoluogo lombardo, accusato di aver compiuto gravi abusi sessuali sulla figlia piccola: ora l’uomo non vive più con la famiglia e parte degli abusi sarebbero stati commessi proprio a Milano. Le contestazioni riguardano episodi del 2023 e precedenti, quando la bambina – nata nel 2018 – aveva circa cinque anni. Secondo l’accusa, dentro le mura di casa il padre avrebbe approfittato della fragilità e dell’età della figlia, costringendola a subire e a compiere gesti che la legge considera veri e propri atti sessuali: baci invasivi, toccamenti nelle parti intime e condotte che le avrebbero provocato dolore, fino ai tentativi di spingerla a toccarlo e a compiere azioni incompatibili con la sua tenerissima età. Un quadro che, se confermato, descrive violenze gravissime contro una minore, con pene molto severe.La vicenda si inserisce in un contesto familiare lacerato: dopo la separazione, tra l’imputato e l’ex compagna è in corso una causa civile a Pavia. L’uomo nel frattempo vive a Milano con una nuova compagna, dalla quale ha avuto altri figli.Nell’ultima udienza milanese l’aula ha registrato anche una presenza insolita: studenti di giurisprudenza tedeschi in visita studio per osservare da vicino un processo penale italiano. Davanti ai giudici sono stati ascoltati i primi testimoni chiamati dall’accusa; il procedimento riprenderà il 3 giugno con i testimoni della parte civile e l’esame dell’imputato, difeso dall’avvocato Filippo Marioni, che respinge ogni addebito. L’uomo è al primo grado di giudizio: spetterà al dibattimento verificare le prove. Al centro, intanto, restano la tutela della bambina e la cautela richiesta da una storia così delicata.
«Tentò di violentare la figlia»
Un 33enne vogherese è a processo con l’accusa di approcci sessuali con la piccola. Intanto l’uomo non vive più con la famiglia ed è in causa con la madre della…






