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Trump ha sospeso l'attacco all'Iran in programma per oggi, martedì 19 maggio, perché sono in corso "colloqui seri" che potrebbero portare a un accordo.Nell'annuncio sul suo social Truth, il commander-in-chief non molla comunque la presa e ribadisce che gli Stati Uniti sono pronti "a procedere con un assalto su vasta scala contro Teheran, con preavviso immediato, nell'eventualità in cui non venga raggiunta un'intesa accettabile". La decisione segue la richiesta di Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, convinti che le trattative in corso possano portare ad un accordo "pienamente accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente e oltre". Nell'eventuale intesa, ha chiarito Trump, ci sarà "un aspetto fondamentale", ovvero "nessuna arma nucleare" per Teheran.L'annuncio del presidente mostra la sua frustrazione di fronte a una situazione di stallo e alla nuova proposta in 14 punti dell'Iran, ritenuta "insufficiente" dalla Casa Bianca per poter pensare al raggiungimento di un'intesa sulla fine del conflitto: per il presidente Usa presenta solo miglioramenti simbolici rispetto alla versione precedente e nulla più. Il documento - ha riferito un funzionario americano ad Axios - conterrebbe molte parole sull'impegno dell'Iran a non perseguire l'arma nucleare ma, di fatto, nessun dettaglio in merito alla sospensione dell'arricchimento dell'uranio e sulla consegna delle scorte esistenti. "Non sono aperto a nessuna concessione", ha quindi tuonato il tycoon che ha deciso di riunire nella Situation Room della Casa Bianca i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale allo scopo di tornare a studiare le opzioni militari a disposizione, valutando gli eventuali aggiornamenti messi a punto dal Pentagono.










