Fiamme dentro una cella del Malaspina. E' successo ieri sera all’interno dell’Istituto minorile di via Cilea dove i vigili del fuoco sono intervenuti per completare le operazioni di spegnimento di un incendio che, stando alle prime informazioni, sarebbe stato appiccato da alcuni dei giovani detenuti per ragioni ancora poco chiare. Qualcuno tra i ragazzi e il personale di polizia penitenziaria è rimasto lievemente intossicato, ma fortunatamente nessuno ha riportato gravi conseguenze. Sul posto le ambulanze del 118.“Pochi agenti penitenziari e turni massacranti“: l’Osapp chiede un’ispezione al MalaspinaL'allarme è stato lanciato intorno alle 22 dagli stessi detenuti di una cella, gli stessi che potrebbero aver acceso il fuoco per attirare l’attenzione. Il personale dell’istituto minorile è intervenuto prontamente utilizzando alcuni estintori per evitare che le fiamme potessero propagarsi investendo gli arredi e le celle vicine. Le squadre antincendio del Comando provinciale, arrivate con due mezzi, hanno completato il lavoro assicurandosi che nessuno corresse ulteriori rischi.Malaspina, nasce l'Osservatorio a tutela dei detenuti e degli operatori della polizia penitenziariaIl personale dell’istituto minorile e gli agenti di polizia penitenziaria cercheranno di chiarire se, come sembra, il rogo sia stato appiccato da qualcuno intenzionalmente. Secondo fonti interne si sarebbe trattato di un’azione dimostrativa da parte di qualche detenuto per protestare contro le condizioni all’interno del Malaspina. Nel 2025, secondo i dati diffusi dal garante dei diritti dei detenuti del Comune, Pino Apprendi, al Malaspina erano presenti 32 detenuti e, nel corso dell’anno, sono stati registrati un tentativo di suicidio e 19 atti di autolesionismo.