Per molto tempo Shelley Fitzsimmons ha vissuto con la sensazione che il suo mondo si stesse restringendo sempre di più. Ogni movimento poteva trasformarsi in dolore. Ogni giornata era accompagnata dalla paura di cadere, di farsi male, di non riuscire a compiere anche i gesti più semplici senza aiuto. Poi nella sua vita è arrivato Meikle. E, come racconta lei stessa, “è stato come se si fosse riaccesa una luce”.

Una malattia invisibile che le aveva tolto serenità

Shelley, 52 anni, vive nel Bedfordshire, in Inghilterra, ed è affetta dalla sindrome di Ehlers-Danlos, una rara malattia del tessuto connettivo che provoca improvvise lussazioni articolari, forte dolore cronico e grande instabilità fisica. Anche azioni quotidiane che molti considerano normali possono diventare estremamente difficili: alzarsi dal letto, vestirsi, prendere un asciugamano o semplicemente spostarsi da una stanza all’altra. Con il tempo, la malattia aveva iniziato a toglierle anche qualcosa di più profondo: la tranquillità. “Prima non uscivo di casa, non rispondevo nemmeno al telefono”, ha raccontato alla Bbc. “Avevo paura di tutto”.

L’arrivo di Meikle ha cambiato tutto

L’anno scorso Shelley ha incontrato Meikle, un cane Labrador retriever dorato addestrato dall’associazione Canine Partners per aiutare persone con disabilità motorie. Dal primo momento, tra loro si è creato un legame speciale. Shelley racconta che il cane è entrato nella sua vita “prepotentemente”, riportando energia, sicurezza e persino gioia in una quotidianità diventata pesante da affrontare. E non si tratta soltanto di compagnia emotiva.