"Sono stato fra i primi ad essere travolto, l'auto mi ha preso frontalmente mentre percorrevo il percorso da lavoro verso casa. Mi sono reso conto alla partenza del semaforo verde di una macchina che accelerava talmente forte che ho pensato 'questo è matto ad entrare in centro storico a questa velocità' e invece dopo mi sono trovato per terra e mi sono reso conto che ero stato investito".

È la testimonianza di Ermanno Muccini, chef modenese, ricoverato all'ospedale di Baggiovara (Modena) non in pericolo di vita. È uno dei pedoni feriti sabato in pieno centro storico dalla folle corsa dell'auto di Salim El Koudri.

Le sue parole restituiscono un altro volto del dramma modenese. Lo chef, 59 anni, racconta per la prima volta l'altra prospettiva, quella dei feriti. A Modena lo conoscono in tanti: il ristorante 'Zelmira' è uno dei templi alla cucina emiliana che si incontrano passeggiando attorno a piazza Grande. Proprio quell'usuale tragitto verso casa Muccini lo stava affrontando sabato quando, di rientro dal lavoro, si è reso conto di una macchina che accelerava. "Ho pensato 'questo è matto'". "Quando ho sentito partire la macchina, ho insomma pensato al solito 'fenomeno' e poi che magari aveva perso il controllo dell'auto", dice.