Roma, 18 mag. (askanews) – Il collettivo Venice4Palestine lancia un appello a boicottare il XIII Festival del Cinema italiano in Israele (in programma dal 20 maggio all’8 giugno) e ribadisce ancora una volta la posizione del cinema italiano contro la “normalizzazione del Genocidio”.
“Gli Istituti Culturali Italiani di Tel Aviv e di Haifa, in collaborazione con le cineteche israeliane e l’associazione Adama, si apprestano a mostrare al pubblico israeliano il meglio del cinema italiano della passata stagione. Un programma articolato che troverà spazio, come detto, in quattro cineteche del paese. Come se nulla fosse”, scrive il collettivo V4P in un comunicato.
“Come se a Gaza il genocidio, i bombardamenti, la chiusura dei confini e la degradazione delle condizioni di vita dei gazauiti, tra fame, topi e blocco di medicinali e degli aiuti, non continuassero a essere perpetrati con totale impunità. E indifferenza”, sottolineano.
“Come se le violenze (spesso omicide) da parte dei coloni, la complicità dell’IDF, le espulsioni dalle case e dalle terre palestinesi, gli arresti indiscriminati, le violenze sessuali e le torture nelle carceri, gli attacchi illegali di Stati Uniti e Israele in Iran e Libano, non fossero sufficienti a dire “basta”! The show must go on. Come se nulla fosse”, si legge nel testo.






