Reggio Emilia Nikola Stulic segna al 95’. Il presidente Saverio Sticchi Damiani esulta in tribuna con la signora Marina. Il settore ospiti del Mapei Stadium impazzisce. In campo, calciatori e tecnici sommergono il serbo, autore di un gol che potrebbe valere un’intera stagione. Tiago Gabriel piange. Il finale di Sassuolo-Lecce è vietato ai deboli di cuore.

Eusebio Di Francesco si presenta ai microfoni stremato, ma soddisfatto per quella che può essere etichettata come la vittoria del cuore. «Se non mi è venuto un infarto questa sera...», prova a sdrammatizzare il trainer pescarese, che sogna di conquistare con il Lecce quella salvezza sfuggitagli, negli ultimi due tornei, prima con il Frosinone e poi con il Venezia.

Quindi, prosegue: «È stato un incontro vero, dalle mille emozioni, disputato contro un Sassuolo che ha dato il massimo, come sta accadendo su tutti i campi. Forse significa che in Italia sta cambiano la mentalità ed è un bene».

Cheddira, criticatissimo per settimane, ha firmato una doppietta d’autore, mentre Stulic, anche lui nel mirino per i pochi gol sin qui realizzati, che invece ha decretato la vittori del Lecce: «Walid dà sempre l’anima ed ha combattuto e lottato in ogni gara. Come tutti i ragazzi. Per quel che riguarda Nikola, invece, in settimana, io e il ds Trinchera ci siamo detti che ci avrebbe regalato una grande soddisfazione e così è stato».