Cannes – Sessant’anni di fotografie, un archivio immenso, scatti che spaziano dalle copertine di Harper’s Bazaar e Vogue alle campagne provocatorie con le top model anni Ottanta, ma anche i ritratti di star come Marilyn Monroe – mostrata come la vera Norma Jean – o i Beatles, leader come Malcolm X o la coppia presidenziale Donald e Nancy Reagan, progetti politici come le foto in Vietnam, vietnamiti fotografati con le loro ferite, i generali americani responsabili della guerra accanto al collettivo hippie di Andy Warhol. Richard Avedon è stato il fotografo di moda più celebre del Novecento, un personaggio complesso, provocatorio ben restituito nel documentario di Ron Howardpresentato a Cannes in anteprima mondiale.

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“Siete il primissimo pubblico che vede il film – ha detto Ron Howard presentandolo al festival – ringrazio tutto il mio team e la famiglia Avedon che ha sostenuto questo progetto: ci hanno aperto i loro archivi ma soprattutto il loro cuore. Quello che amo profondamente dei documentari è il fatto che il processo di scoperta è molto diverso rispetto a quando lavori a un film narrativo. Anche nei film di finzione vieni sorpreso dalla tua sceneggiatura ma nel caso del cinema documentario arrivi sul set con una sensazione di aspettativa. Quello che abbiamo scoperto con molta emozione è che l’ambito del viaggio creativo di Richard Avedon è qualcosa di straordinario perché ha saputo catturare il momento in modi così diversi attraverso il cambiamento e la transizione e ha saputo coniugare idee, stile ed estetica”.