In Europa il clima resta improntato alla prudenza.

Gli indici azionari europei scendono (a Milano pesa lo stacco cedole per l’1,5%) poiché i recenti attacchi con droni in Medio Oriente spingono al rialzo i prezzi del petrolio (future sul Brent +0,49% a 102,69 dollari al barile) e i rendimenti dei titoli di Stato (Treasury Usa 10 anni al 4,58%, Btp stessa scadenza al 3,94%), mentre l"euforia per l"intelligenza artificiale alla base del rialzo del settore tecnologico sarà messa alla prova dai conti trimestrali di Nvidia che verranno pubblicati mercoledì 20 maggio.

Il tutto mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avvertito che l"Iran deve agire «in fretta» per raggiungere un accordo di pace, altrimenti la Casa bianca tornerà a considerare opzioni militari contro Teheran.

Nel frattempo, lo Stretto di Hormuz rimane chiuso a quasi tutte le navi, mentre Teheran cerca di formalizzare il proprio controllo sul canale che, in tempi normali, trasporta il 20% del commercio mondiale di petrolio.

Le azioni su cui puntare ora Scorte ridotte all’osso, petrolio a 140 dollari?