Di: ATS/ANSA/Spi Sono stati individuati lunedì i corpi dei quattro sub italiani morti giovedì scorso alle Maldive durante l’esplorazione di una grotta presso l’atollo di Vaavu. La localizzazione sarebbe avvenuta nel terzo segmento della cavità, a una cinquantina di metri, quello più profondo. A confermare la notizia, oltre alla Farnesina, sono state su X le Forze di Difesa Nazionali delle Maldive, secondo cui il ritrovamento è frutto di “un’operazione congiunta condotta dalla Guardia Costiera delle Forze Armate maldiviane, dalla Polizia e da sommozzatori stranieri”. L’impresa vede in particolare impegnati tre specialisti del Dan Europe (Divers Alert Network Europe), fondazione medica e di sicurezza e assicurazione per sub. Si tratta dei finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, una donna e due uomini. Alla guida del gruppo Paakkarinen, che ha scoperto numerosi relitti storici della Seconda guerra mondiale nel Baltico e mappato sistemi di grotte complesse. L’immersione è iniziata intorno alle 8.30 ed è durata circa tre ore. Nei prossimi giorni proseguiranno le operazioni di un recupero effettivo delle salme. Un’operazione che, fa sapere Dan Europe, “rimane tecnicamente impegnativa, emotivamente intensa e operativamente complessa”.Il giorno successivo all’incidente, avvenuto lo scorso 14 maggio, era stato recuperato il corpo di un altro italiano, di 44 anni, la quinta vittima del gruppo a bordo dello yacht Duke of York. I tentativi di recuperare gli altri quattro corpi sono stati invece funestati, domenica, dal tragico tentativo di un militare del posto, un sergente maggiore della Maldives National Defence Force, morto dopo un malore in immersione.Tra le vittime ci sono una docente di ecologia di 51 anni dell’Università di Genova e sua figlia di 23 anni, una ricercatrice della zona di Torino e due istruttori subacquei, uno di Padova e uno di Borgomanero (Novara). 03:35NotiziarioNotiziario 16.05.2026, 14:00