Se avete qualche ruga sul viso o ricordate con nostalgia i pomeriggi passati davanti alla TV negli anni ’80, il nome KITT vi farà sicuramente illuminare gli occhi. La Pontiac Firebird Trans Am nera, protagonista della serie Supercar, non era solo una muscle car con un poderoso V8 sotto il cofano; era un’icona capace di saltare muri col “Turbo Boost” e di scambiare battute sagaci con un giovane David Hasselhoff. Ma oggi, a distanza di quarant’anni, KITT è tornata a far parlare di sé per un’impresa decisamente meno eroica: una multa per eccesso di velocità.

Immaginate la scena: un autovelox sulla Ocean Parkway di New York scatta una foto a tradimento. Il verdetto è implacabile: 36 miglia orarie in una zona scolastica dove il limite è di 25. L’infrazione è chiara, l’auto è inconfondibile — una Trans Am nera con la leggendaria targa californiana “KNIGHT” — ma c’è un piccolo, paradossale dettaglio: quella vettura, ufficialmente, non si trovava a New York.

Alibi di ferro

L’alibi di KITT è infatti a prova di bomba: l’auto originale (o almeno la sua fedele replica museale) è esposta da anni presso il Volo Auto Sales, un museo dell’Illinois situato a centinaia di chilometri di distanza. Eppure, la burocrazia della Grande Mela non guarda in faccia a nessuno, nemmeno alle leggende della TV. La multa è stata recapitata direttamente al museo, nonostante la targa “KNIGHT” appartenga alla fittizia “Foundation for Law and Government”, un’organizzazione che — ahinoi — esiste solo nel mondo della finzione cinematografica.