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Teatro Massimo di Cagliari

Le parole, che arrivano dall'audiodescrizione delle scene, e la forza evocativa della musica conducono gli spettatori non vedenti e ipovedenti dentro le atmosfere e le visioni di Notte Morricone. Si apre alla danza "Teatro No Limits", progetto nazionale legato all'accessibilità dell'offerta culturale ideato dal Centro Diego Fabbri Ets di Forlì, diretto da Paolo De Lorenzi in collaborazione con l'Università di Bologna - Campus di Forlì - Dit, di cui il Cedac da quest'anno è anche partner. La sperimentazione legata all'arte coreutica parte con lo spettacolo ideato e coreografato dal pluripremiato artista spagnolo Marcos Morau. Prodotto dalla Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, ispirato alla figura e al talento creativo del grande compositore, è andato in scena al Teatro Massimo di Cagliari tra gli applausi del numeroso pubblico. Il percorso No Limits permette a 40 spettatori con una disabilità visiva di seguire, in tempo reale, quanto accade nella scena. Il tutto grazie alla voce narrante che descrive la gestualità e le azioni degli interpreti, la complessità e l'eleganza della coreografia, trasmettendo il fascino di questo emozionante racconto per quadri. Notte Morricone disegna un inedito ritratto del maestro autore di indimenticabili colonne sonore per il cinema ma anche di importanti pagine di musica contemporanea: il diario di una notte inquieta di un'artista alla ricerca dell'ispirazione tra surreali incontri e momenti di poesia. "Un'esperienza molto intensa - racconta all'ANSA Andrea Spiga, musicista cagliaritano - è la prima volta che assisto a uno spettacolo di danza audio descritto. Se non ho potuto cogliere lo spettacolo con gli occhi, sono riuscito a immaginare i corpi in movimento sulla scena, a entrare nella dimensione onirica e magica di questo affascinante racconto e immergermi nello spazio creativo del grande compositore che, da musicista, non posso che amare. Alcune parti mi sono piaciute tantissimo, altre devo ancora rielaborarle. Di certo questa esperienza ha fatto nascere in me il desiderio di seguire gli eventi della prossima stagione di teatro e anche di danza". Nella coreografia di Morau, dove elementi biografici e fantastici si intrecciano, Ennio Morricone si aggira idealmente tra un set cinematografico, una sala di incisione e il suo studio d'artista dove crea le sue partiture. "Con Notte Morricone si conferma la nostra attenzione e cura nel rendere il teatro sempre più accessibile e inclusivo. Nonostante la danza si possa considerare un'arte da fruire con gli occhi, grazie al sistema di audio descrizione, vengono abbattute ulteriormente le barriere per un pubblico fragile", sottolinea Valeria Ciabattoni, direttrice artistica del Cedac. Notte Morricone è come un sogno a occhi aperti, interpretato da 16 danzatori e performer, un coinvolgente viaggio nella storia umana e artistica di Morricone, sul filo delle note e delle immagini. Un personalissimo omaggio di Morau all'artista che con le sue musiche ha accompagnato la sua infanzia e arricchito l'esistenza di generazioni di amanti del cinema.