La FP CGIL Messina torna a puntare l’attenzione sul tema della sicurezza nelle strutture di accoglienza dopo il grave episodio avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 maggio al pronto soccorso sociale di Casa Serena. Secondo quanto riferito dal sindacato, un operatore in servizio sarebbe stato aggredito e spintonato da un ospite della struttura, in evidente stato di alterazione presumibilmente dovuto all’assunzione di alcol e psicofarmaci. Solo il tempestivo intervento delle forze dell’ordine, allertate dallo stesso lavoratore, avrebbe evitato conseguenze più gravi.Per la Funzione Pubblica CGIL si tratta di un episodio «inaccettabile», che evidenzia una condizione di forte esposizione al rischio per il personale impegnato quotidianamente nei servizi sociali e nelle strutture di emergenza. Il sindacato denuncia infatti la mancanza di adeguati strumenti di tutela e di supporti specialistici per affrontare situazioni particolarmente delicate e potenzialmente pericolose.In una nota inviata ai vertici della Messina Social City il giorno successivo all’accaduto, la FP CGIL ha chiesto l’apertura di un confronto urgente per individuare soluzioni condivise e garantire maggiori condizioni di sicurezza per lavoratori e utenti. Secondo il segretario generale Antonio Trino e la segretaria provinciale con delega al terzo settore Elena De Pasquale, chi opera in servizi ad alta fragilità sociale non può essere lasciato solo a gestire situazioni di emergenza.Il sindacato critica inoltre la mancata risposta da parte della direzione della Messina Social City e contesta la decisione di riaccogliere nella medesima struttura l’ospite coinvolto nell’aggressione. Una scelta definita «illogica» dalla FP CGIL, che teme possano ripetersi episodi simili con rischi sia per il personale sia per gli altri ospiti della struttura.La Funzione Pubblica CGIL richiama anche l’attenzione sull’applicazione delle disposizioni previste dalla Carta dei Servizi di Casa Serena, che contempla la possibilità di revocare l’accoglienza nei confronti di utenti responsabili di comportamenti incompatibili con la sicurezza e la convivenza all’interno degli spazi comuni.Il sindacato ribadisce infine la necessità di interventi immediati e misure straordinarie per garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose, sottolineando che il tema della sicurezza non può più essere affrontato soltanto dopo il verificarsi di episodi gravi.