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"Se uno gira con un coltello in macchina, falcia la gente con la macchina e inneggia ad Allah su profili che sono poi stati chiusi da Facebook, allora è ancora più grave. Non era un disadattato, uno che viveva sotto un ponte e allora è doveroso allontanare dalle brave persone quelli che perbene non sono". Matteo Salvini torna così sui fatti di Modena e, intervistato a 24 Mattino, osserva che il progetto di legge per la 'cittadinanza a punti' messo a punto dalla Lega “è a prescindere da quello che è accaduto a Modena". "Lavoriamo da mesi su questa cosa, non è che una proposta di legge si mette in piedi in 24 ore, sulla base di fatti di cronaca". Il vicepremier e leader della Lega mette in guardia "sulle seconde generazioni che spesso non si integrano, per cui in certi casi prevedere revoca della cittadinanza ed espulsione sono temi su cui lavoriamo da un anno e mezzo, al di là di quanto emerge dal lavoro degli inquirenti". Salvini osserva peraltro che l'aggressore di Modena "mandava mail scrivendo 'bastardi cristiani', ma lascio agli investigatori analizzare queste cose”.
Per la sinistra conta solo ripetere che “l'attentatore è italiano” e che gli stranieri sono “eroi”










