Genova – Genova per tre giorni diventa la capitale mondiale di riflessione sulle droghe, le dipendenze tutte e del ruolo fondamentale delle comunità terapeutiche: ha preso il via alle 9.30 di lunedì 18 maggio, a Palazzo Ducale, il Symposium WFTC, assise mondiale promosso dalla World Federation of Therapeutic Communities (WFTC) in collaborazione con la Fondazione Ceis Genova e la Federazione Italiana Comunità Terapeutiche. Con l'obiettico di arrivare a una vera e propria "Carta di Genova", dopo la tre giorni di lavoro, con linee mondiali sul tema. L'evento riunisce 200 delegati provenienti dai cinque continenti. "Per la nostra città è un onore poter ospitare il Symposium WFTC 2026 - commenta monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova- sarà un'occasione unica non solo per parlare di dipendenze ma soprattutto per offrire soluzioni comuni e condivise". Padre Tasca rimarca che l'emergenza non è solo la droga: "La dipendenza da gioco d'azzardo è una piaga sociale molto diffusa. E si sta facendo sempre più preoccupante la dipendenza dei giovani dal web e dai social network".

ApprofondimentoI social network non sono il problema

Emanuele Capone

Al Ducale è intervenuto anche padre Tasca, arcivescovo di Genova