Gli attivisti parlano di blitz in acque internazionali. Tel Aviv accusa la missione di essere una provocazione senza veri aiuti umanitari
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La Flotilla è stata avvicinata dalle Idf: da ieri sera gli attivisti informavano i loro seguaci di notare barche sospette attorno a loro questa mattina, alla luce del sole, è iniziata l’operazione di Israele per impedire alle barche di raggiungere Gaza. Le barche in queste ore si trovano al largo di Cipro, in acque internazionali. Il Times of Israel, citando una comunicazione in cui il ministero degli Esteri israeliano, afferma che “Israele esorta tutti i partecipanti a questa provocazione a cambiare rotta e a tornare indietro immediatamente”. Il ministero degli Esteri israeliano dai social ha ribadito che “Israele non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale su Gaza”, definendo la Flotilla “ancora una volta, una provocazione fine a se stessa: un’altra cosiddetta 'flottiglia di aiuti umanitari' priva di qualsiasi aiuto umanitario”. Questa volta, ha concluso il ministro, “due violenti gruppi turchi - Mavi Marmara e IHH, quest’ultimo designato come organizzazione terroristica - prendono parte alla provocazione”.Subito dopo il messaggio del ministro, l’Idf ha iniziato a prendere il controllo delle imbarcazioni. La conferma l’ha data anche la portavoce dell'iniziativa in Italia, Maria Elena Delia, secondo la quale l'operazione avviene “illegalmente” e “in acque internazionali”. L'agenzia di stampa turca Anadolu riporta che “le forze israeliane hanno iniziato ad attaccare le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali”. Secondo i dati di tracciamento la Global Sumud Flotilla, che è composta da una cinquantina di imbarcazioni dirette verso la Striscia di Gaza, si trova attualmente a ovest di Cipro, dopo essere partita dalla Turchia giovedì. “Due navi da guerra sono state avvistate nei pressi delle imbarcazioni nel Mediterraneo. Abbiamo perso i contatti con una delle nostre imbarcazioni, che è stata molestata dall'esercito israeliano”, dicono dalla Flotilla. “Chiediamo che il governo italiano si attivi immediatamente per garantire l'incolumita' degli equipaggi e che di fronte a questa ennesima dimostrazione di arroganza e di illegalità vengano prese iniziative concrete per sanzionare e isolare il governo fascista di Nethanyau”, hanno dichiarato Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.










